Locarno, 8 agosto
Pubblicato da Dellaplane
Inteerviste a Servillo e Rohrbacher
belle persone, la Rohrbacher, oltre che bravissima attrice ha detto cose che è prprio bello sentire da una ragazza italiana, sulla volontà di fare e scoprire attraverso illavoro e la preparazione, lo studio.
Sogno il mondo di venerdì: l’aria agitata dell’Ovest
Tentativo di raccontare una realtà urbana con uno sguardo originale, cinepresa a mano e canzoni ad esprimere i momenti di slitudine e melnconia dei protagonisti. L’idea c’è, maèunpo’ troppoostentata, specie nellaparte centrale del film, che ne risente. Per altro qualche attrice soprattutto non mi è sembrata all’altezza, ed il coraggio narrativo e produttivo viene premiato solo in parte, anche le canzoni diventano monocordi. Per un’opera prima i segnali sono incoraggianti, speriamo non si perdano per strada.
In un altro mondo: a un passo da casa
Di nuovo le meravglie del digitale: Kubrick, per seguire la marcia dei soldati si è inventato la steadycam, oggi è ossibile riprendere per un anno, in tuttele condizioni di tempertura e luce e movimento il lavoro di un guardiaparco del Gran paradiso. Mi aspettavo qualcosa di più, non si va’ molto oltre il prevedibile, ed è un peccato perché teecnicamente il lavoro è ben fatto e le persone interessanti, ma non emergono più di tanto.
Les Yeux di Simone: commovente omaggio al cinema (passando per Kieslowski)
Irene Jacob viene chiamata a commentare Film Rosso in un cineclub. Durante la proiezione due vecchi parlano in continuazione. AL termine Irene si alza ed anche il vecchi, belissimo e cieco, che si lancia in un inno al cinema. Fuori, sotto lo sguardo della ragazza,i due anziani sposi si allontanano nella pioggia. Poi salgono tutti sul palco, ed il vecchioripete il suo amore per il cinema. La jacob, il direttore del Festival, i 7000 della Piazza Grande, siamo felici di esserci. e commossi alle lacrime (anche adesso che ne scrivo)
Giulias verschwinden: sorprendente
commedia svizzera su un gruppo di prossimi cinquantenni, laGiulia del titolo ci arriva incontrando un immenso Bruno Ganz e dopo aver pensato di essere diventatata invisibile. Sceneggiatura scritta per Daniel Schmid, a cui è dedicato,da Sutter (?) che pare essere statoubbicato anche in Italia: da scoprire. Spero il film esca in Italia, lo meriterebbe davvero, ottimo esempio di commedia molto, molto intelligente e ben scritta, girata e recitata. Grande sorpresa, anche per la Piazza, bilancia per l’Europa i (500) days of Summer. Ottime scelte
Sounds aand Silence: marchetta
Il ventennale della (mia amata) settimana della critica meritava di meglio (infatti stamattina ha sparato il capolavoro, anche esso musicale). Viaggio intorno alla ECM, con la sua ottimamusica ma senza profondità, ed alla fine sembra un po’ una marchetta di lusso, ineccepibile qualitativamente, ma fredda. Un Po’ come certi dischi marchiati ECM. Ci fossero stati Rava & Bollani…
Pianomania: l’artigiano oggi
Grande documentario, un anno nella vita del yecnico accordatore dei piani Steinwey & Sons a Vienna, Straordinaria persona, straordinaria immaagine del servizio come comprensione deli “bisogni” altrui, con ironia e professionalità da tuttele parti. Da utilizzarein aula, perfetto,affascinante e coinvolgente anche, se nonsorattutto, per chi non è riuscito a suonare neanche il flauto dolcea scuola. Il fatto è che mostra cosa sgnifichi il lavoro coopertivo, come sia possibile, anzi necessari in situazioni a loro modo estreme per complessità e specializzazione, al limite del neurotico.
1 Commento »
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Il pianoforte ben accordato » Dellaplane dice:
Pubblicato il 06 11 2009 alle 22:34
[...] registrazione di Pierre_laurent Aimard, che era il filo conduttore di “Pianomania“, il mio preferito di Locarno 2009: e penso alla tanta fatica e dedizione per fare quel lavoro mentre sto lavorando al pc e [...]