Dellaplane

“La vita e nient’altro” di un formatore ICT cinefilo e radiofilo, sotto lo sguardo di Balengo e Bamboulot

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La lepre e la tartaruga

Tra i limiti in una visione politica basata sulla contemporaneità, c’è il peso della rete nell’informazione e nella crescita di un’opinione pubblica che sia realmente tale. De Biase richiama i dati essenziali e ne trae una conclusione che condivido pienamente, ritrovando il bisogno di innovazione che, da formatore, colgo e cerco di sviluppare: “Nonostante tutti i difetti dei giornali tradizionali, l’agenda politica è ancora troppo poco influenzata dalla rete e gli elettori si rivolgono alla rete ancora troppo poco per informarsi sulla politica. In questo contesto, una crisi vera dei giornali sarebbe una potenziale vittoria del populismo.

“Certo, qualcosa di nuovo, alla lunga emergerà. Alla lunga: perché la rete, nonostante la velocità delle sue innovazioni, favorisce i cambiamenti strutturali più di quanto non sostenga le trasformazioni rapide. La ragione è semplice: la rete è fatta di tecnologia ma il suo apporto in termini di informazione è invece sostanzialmente coerente con le dinamiche di chi la fa, cioè con le dinamiche socio-culturali; e mentre la tecnologia va veloce, le dinamiche socio-culturali vanno lentamente.”

Spero non siano partiti da Rimini…

… dall’Adriatico all’Australia sarebbe lunga.

Squalo trascina surfista in Australia

Dal Corriere.it del 9 settembre 2008

Da far sapere ad Alex Bellini: potrebbe sfruttare l’idea e farsi dare un passaggio.

Ministro in Italia, Cellphonebaby in USA

Nella foto mi sembra proprio il ministro Carfagna.
Qualcuno potrebbe non riconoscerla non avendo altre foto della ministra vestita.

Ma cosa c’entra con il resto del post?