Archivio per la categoria 'Once'
Io sono Tony Scott, di Franco Maresco
Pubblicato da Dellaplane
Bellissima biografia. Contrariamente alle attese non c’è compiacimento eccessivo, Maresco conserva un certo cinismo nel tono, anche se l’affetto traspare comunque. In un festival orientato alla sofferenza, questo documentario non fa certo eccezione, motivata forse dalla sopravvivenza del musicista ai suoi grandi compagni, da Billie Holliday a BIll Evans. Difficile sopravvivere al proprio passato, insomma; chi arriva al numero uno non può che essere superato; chi suona con i più grandi non può che rimpiangerli quando questi vengono a mancare, non si può che accettare il peggioramento, tanto più che intorno a sé la situazione generale non fa che peggiorare. Forse questa è una chiave di lettura del film: mascherato dal commento ironico, Maresco denuncia innanzitutto il decadimento della società italiana, in grado di corrompere definitivamente il genio; il quale sembra, non riuscendo a uccidersi come i suoi mitici compagni di musica, si perde lentamente, nella follia vitale che quasi non riesce a sfociare nell’autodistruttività definitiva.
Molti momenti emozionanti, ma almeno a questa proiezione, applausi solo al riferimento al disastro innaturale che ha colpito l’Italia a partire dal 1994….
Un bel pezzo di storia del jazz, una biografia affettuosa e ironica, un senso di rimpianto non solo per un genio, ma per la sua decadenza, la denuncia di un paese che, non riconoscendo la genialità, e semmai lo deride, manifesta la sua crescente mediocrità e provincialismo e meschinità. Tanti i musicisti e musicologi intervistati, insieme alle mogli e alle figlie del più grande clarinettista del mondo, che non hanno difficoltà anche a riconoscere limiti, difficoltà ed errori nel rapporto con il genio; forse il più emblematico, in questo, è Piero Chiambretti, che in fondo materializza un dubbio che può prendere gli spettatori meno jazzofili, almeno all’inizio del film e cioè che, in realtà, Tony Scott non sia mai esistito, o almeno essere stato un millantatore.
Il pianoforte ben accordato
Pubblicato da Dellaplane
Ascolto "L’arte della fuga" di Bach nella registrazione di Pierre_laurent Aimard, che era il filo conduttore di “Pianomania“, il mio preferito di Locarno 2009: e penso alla tanta fatica e dedizione per fare quel lavoro mentre sto lavorando al pc e mangiando uva. Per non parlare della qualit
Grand Prix Italia
Pubblicato da Dellaplane
Il canale digitale (che solo in Piemonte, pare) è dedicato al Prix Italia, sta trasmettendo il concerto inaugurale al Regio, con Bollani che sta suonando la Rapsodia in Blue di Gershwin: da ragazzino fu il mio punto di contattotra la musica e la musica contemporanea. Sto registrando il solo audio da Radio 3, ma spero di non perdermi la registrazione tv sui canali nazionali. E credo acquisterò su iTunes un altra edizione, per capire come Bollani ha interpretato il pezzo.
Quel motivetto che mi piace tanto
Pubblicato da Dellaplane
Fallin Slowly, da Once
Pazzo il mondo, di Pacifico per Magoni & Spinetti
La Canzone Dei Vecchi Amanti, di Brel, sempre per Magoni & Spinetti (e Bollani)