Dellaplane

“La vita e nient’altro” di un formatore ICT cinefilo e radiofilo, sotto lo sguardo di Balengo e Bamboulot

Archivio per la categoria 'Duck Soap'

Un film già visto

Grounding“, sul fallimento di una prestigiosa compagnia aerea di bandiera. Riguarda la Swissair, ed è un film interessante e ben fatto. Chissà che film ne uscirebbe in Italia

Due passi avanti ed uno indietro per il recupero

(Il recupero di Radio Due su “quelle” che sono passate davanti, almeno secondo Audiradio)

Al posto di “Chat” con Kabir Bedi ora c’è Matteo Caccia. Non ho ancora sentito il podcast, ma vado sulla fiducia.

Dispenser dura mezza ora in più, Costantino della Gherardesca si conferma all’altezza della tradizione del programma.

Purtroppo non solo 610 è stato confermato, ma c’è “un meglio di…” la domenica mattina…

P.S. Se leggendo il titolo qualcuno avesse pensato al PD, non mi sembra ci siano segnali significativi, in attesa delle prossime rilevazioni.

09 agosto a Locarno

Sabato di festival, tanti italiani e, pare, polemiche ministeriali per il film sulla nascita elle BR di Reggio Emilia; naturalmente il film ancora non è stato visto, la svizzera fa la figura del paese civile e liberale più vicino all’Italia, che di guardarsi in faccia sembra non avere ancora voglia o coraggio, almeno a livello politico. Contnuiamo così, facciamoci del male.

Future cinema - Panel of digital distribution
Il cinema sempre più digitale anche nelle sale, problemi economici legati alla coesistenza del digitale e dell’analogico. Se non altro sembrano non esserci problemi di standard. Italia, come al solito, fanalino di coda.

Un autre homme, Lionel Baier
Criticone
Perchè in bianco e nero? Forse per rendere più glamour le scene erotiche? Confronto tra città e campagna dalle parti di Losanna, nella storia di un ragazzone che finisce per fare il critico cinematografico copione esi lascia usare da una crudelia de mon figlia di editore. L’umorismo è volontario? L’ironia delle situazioni non è molto chiara, come la maggior partedelle interpretazioni, definite molto rozzamente. L’idea poteva essere buona, malo sviluppo è velleitario.

Il sol dell’avvenire, Gianfranco Pannone
Da vedere, e discutere
Il dibattito con autori e protagonisti alla Magnolia
Perchè sono andato a vedere questo film
Ho 46 anni, sono nato e semprevissuto a Torino, gli articoli di Bobbio, Firpo, Galante Garrone e Carlo Casalegno mi hanno formato cittadino, credo, consapevole. Al liceo avevo compagni duraniani,di CL, autonomi e della FGCI: a questi ultimi mi sentivo più vicino, i mieiodelli erano Antonicelli, Spinelli, oltre a quelli citati ed altri. Ricordo i giorni degli omicidi di Caccia, di Casalegno, di Rossa, oltrte a quellodi Moro. Oggi sono allergico alle teorizzazioni fini a se stesse, alle astrazioni di cui non colgo ilnesso con la realtà. Ho studiato socicologia, sono diventato formatore sulle tecnologie, che mi hanno sempre affascinato e coinvolto.Dai tempi del iceo, di quei ricordi,mi sono sempre chiesto perchè qualcuno avesse potuto fare scelte tanto avventate, inspiegabili.Ho continuato a guardare avanti, mi sono nate moltealtredomande a cui non riesco a dare risposta, anche se ci provo;la rete, il cinema oltre alleletture e alle discussioni mi danno argomenti, stimoli, qualche spiegazione, qualche idea.
Che si documenti un certo momento, prima di dimenticaarlo del tutto, mi sembra un dovere civile, un atto storiografico.
Alla maturità portai storia contemporanea, sapevo mi sarebbe servita anche all’università, ed infatti fu anche il mio secondo esame, dopo metodologia della ricerca sociale. Mi preparai, oltre che sul manuale, anche su un’antologia storiografica, un librone spesso un palmo di documenti. Oggi alla maturità siporta una tesina, se non ho capito male; qualcuno potrebbe volerla fare sulla nascita del terrorismo: oggi avrebbe un materiale utile per svolgerla.
E’ il mestiere dei politici credibili, dei giornalisti autorevoli, degli storici documentati tirare le somme di quanto accaduto.Il mestiere di storiografi, giornalisti e documentarist, scrittori con la penna o con microfono e videocamera, è di raccogliere e meetere a disposizione materiale, da commentare, discutere. Lo stanno facendo in un festival cinematograficoin Svizzera, a 30 km dall’Italia. Poco più lontano qualcuno ancora piange i propri cari, qualcuno ricorda un clima brutto e incomprensibile, qualcuno sta pagando e qualcuno ha finito dipagare i propri crimini. Il termine Servitore dello Stato è fuori moda, lo Stato sembra piuttosto servire “a”, “per” oppure ce se ne dimentica e basta.
Perchè il film mi è piaciuto
Perchè è fatto bene,andando a cercare le radici e facendoprlaare i protagonisti. Riguarda l’inizio di unfenomeno, non puòandare molto oltre, alle conseguenze che molti ancora ricordano, e andrebbero ricordate e studiate ancora di più, anche se la società è molto cambiata, ci sononuove opportunità che spesso si tralasciano a favore di polemiche strumentali. La solidarietà è per le vittime, le domande sonoper i carnefici: un fil del genere è una buona, parziale risposta.Parziale perchè vorrei saperecosa è successo a Torino, ad esempio. Risposte del genere valgono bene finanziamenti ministeriali, IMHO.
A kinder 2008 ho conosciuto una coppia di Reggio Emilia, mi hanno raccontato della loro città, e non mi sono sorpeso di alcune cose del documentario; spero che abbiano la possibilità di confrontarsi con questa rappresentazione della loro realtà.

Nordwand, Philipp Stolz
Preferisco il lago.
Magari le mie colline pieontesi, anche perchè si mangia e beve bene, in relativa semplicità.
Al di sopra dei mille metri giusto per Kinder, a Gressoney, e con escursioni oltre i 2000 in seggiovia o funivia con ascese sui 50 metri di dislivello massimo. Se l’anno prossimo Luca, Matteo e Sandro pensano a passeggiate più impegnative, gli faccio vedere questo film alposto di”Ricomincio da capo”. Firmato quello convintoche lo sport faccia male(e l’alpinismo, è tra i peggiori) e gi vengono lle vertigini a gurdare giu dal marciapiede.

Choke, Clark Gregg
Tutto qui?
Un po’ deludente. Non conoscendo molto Palhaniuk mi aspettavo taanta cattiveria, ed invece è quasi sentimentale, almeno quanto può esserlo un film ambientato in un centro di recupero permaniaci sessuali ed in ospizio per ospiti altrettanto maniache. Ma la ferocia dov’è? Nel mestiere del protagonista, figurante in un museo vivente sui padri fondatori? Sam Rockwell fa il pazzariello, come sempre. Anjelica Houston non è venuta a Locarno, ed è un peccato, ma anche lei, in questo film, non fa gran chè. La regia è da telefilm, e neanche dei più spumeggianti

Partecipazione dei cittadini e azione pubblica

In Francia esiste un “Centre d’analyse stratégique” e mi sembra già tranquillizzante, almeno rispetto alla situazione italiana attuale. Oltretutto propone documenti come La partecipation des citoyens et l’action publique: è piuttosto lungo, articolato e significativo di un dibattito che, forse, sarebbe interessante affrontare anche in Italia. Anche se non mi viene in mente nessun interlocutore credibile.

Nel senso che negli ultimi 12 anni non è andata al cinema?

La Ventura TORNA al cinema
E pensare che mi era sembrato di averla vista al Massimo ieri.
(Il Massimo è la sala del Museo del Cinema. La “notizia” è stata pubblicata dal sito Libero.it, difficile accedere al webmail senza vederla. Secondo me le scrivono apposta così)

Scivolamenti progressivi

Venerdì ho una riunione presso la Comunità Montana Val Chisone e Germanasca; se piove come la scorsa settimana, viene lei, la valle intera; potrebbe smottare fino al parcheggio sotto la finestra del mio ufficio.