Dellaplane

“La vita e nient’altro” di un formatore ICT cinefilo e radiofilo, sotto lo sguardo di Balengo e Bamboulot

Archivio per la categoria 'Quinto potere'

Tre gradi di separazione

Rai 2 chiama “Rewind” la replica dei primi episodi di alcune delle sue serie di maggior successo, con qualche simpatico effetto. Il poliziotto nero e rassicurante di Cold Case a Filadelfia lo

La lepre e la tartaruga

Tra i limiti in una visione politica basata sulla contemporaneità, c’è il peso della rete nell’informazione e nella crescita di un’opinione pubblica che sia realmente tale. De Biase richiama i dati essenziali e ne trae una conclusione che condivido pienamente, ritrovando il bisogno di innovazione che, da formatore, colgo e cerco di sviluppare: “Nonostante tutti i difetti dei giornali tradizionali, l’agenda politica è ancora troppo poco influenzata dalla rete e gli elettori si rivolgono alla rete ancora troppo poco per informarsi sulla politica. In questo contesto, una crisi vera dei giornali sarebbe una potenziale vittoria del populismo.

“Certo, qualcosa di nuovo, alla lunga emergerà. Alla lunga: perché la rete, nonostante la velocità delle sue innovazioni, favorisce i cambiamenti strutturali più di quanto non sostenga le trasformazioni rapide. La ragione è semplice: la rete è fatta di tecnologia ma il suo apporto in termini di informazione è invece sostanzialmente coerente con le dinamiche di chi la fa, cioè con le dinamiche socio-culturali; e mentre la tecnologia va veloce, le dinamiche socio-culturali vanno lentamente.”

W Rete 4

Poco prima di andare sul Digitale terrestre (almeno in West Piemonte), finalmente in chiaro la sesta serie di The West Wing. Sabato ore 06.30, e domenica ore 06.10 circa. Sarà l’effetto Obama, la quinta serie era stata trasmessa anni fa, in ben altri orari, tipo l’una di notte.
Si ripropone una mobilitazione per la pubblicazione su dvd

Cotanti nonni

Al Settimanale della TGR Piemonte hanno ristrasmesso una vecchia intervista a Massimo Mila, sulla sua passione per l’alpinismo.

Le idee, la lucidità, il buon senso e la coerenza, il tono di Mila, di Bobbio, di Galante Garrone, di Firpo mi mancano, soprattutto in questi giorni.

E ho la spiacevolissima sensazione che i nipoti non siano all’altezza dei nonni. Per non parlare della delusione dei padri.

L’America è sempre un passo avanti

RAI News24, ore 20,40 circa. La giornalista commenta la cerimonia del giuramento di Barak Obama.

Alle sue spalle la redazione, nella quale una donna con il camice blu di un’impresa di pulizie svuota i cestini.

La donna è di colore, e io spero che suo figlio abbia lo stesso spirito e lo stesso successo di Obama.

Internet e pubblicità

Volevo recuperare in streaming qualche pezzo di “Che tempo che fa’” che mi ero perso nelle scorse settimane.

Ascoltavo Giovanna Zucconi disturbata dal rumore di castori (che oltretutto sono i miei animali di elezione) che segano aceri nella pubblicità di una gomma da masticare. A furia di ricaricare la pagina ho eliminato il disturbo, ma la fiducia nella randomizzazione non mi sembra il caso. A dimostrazione che la pubblicità su Internet deve ancora trovare la sua giusta dimensione.

Un politico e una giornalista italiani

Sto vedendo la registrazione dell’intervista di Daria Bignardi a Renato Soru: belle domande e belle risposte, per come dovrebbero essere giornalismo e politica. Belle persone, da tenere in considerazione per darci un futuro.

Grazie a Luca De Biase per la segnalazione.

A parte il segnale positivo, non voglio scrivere per commentare scemate governative o d’opposizione; non credo che si dia troppo peso alle scemenze, penso che se ne dia troppo poco al ragionamento, alla discussione seria e documentata, alle opinioni motivate. Mi sembra il momento di non parlare d’altro.

Thank God, It’s Friday

Negli spot dell’Agip, si continua la raccolta di punti con in palio miglia Alitalia.

Ma Federico Bernocchi, durante Dispenser, questa sera, si rendeva conto che per 20 minuti c’è stato silenzio assoluto prima e canzoni non proprio nello stile della trasmissione?

Federico Bernocchi a Dispenser

Federico Bernocchi a Dispenser

Il mio contributo alla questione lupini, o, meglio dell’Ipercoop di Beinasco (Torino); personalmente opterei per la soluzione leguminosa.

Lupini - e pure grossi - all'Ipercoop di Beinasco (Torino)

Lupini - e pure grossi -

Perché a TV7 del TG1, il “Ministro ombra del lavoro” è in camicia e cravatta come il conduttore della discussione Gianni Riotta? E perchè il “Ministro di molte cose, tra cui il lavoro” Sacconi è in giacca e cravatta mentre è in collegamento da quella che sembra una sauna finlandese?

Divi

Su RaiNews 24 è in onda un programma sulla Costituzione, Giulio Andreotti che parla, credo della libertà di stampa. Toni Servillo è troppo bello ed elegante, nonostante il trucco e la capacità attoriale, per impersonarlo. Capisco che non potesse far altro che “interpretarlo”, ed è il motivo per cui il film non mi ha convinto, ma mi rendo conte che, se limite c’è, è nella scelta di raccontare una storia - italiana - come quella.

Sports Night

Di ritorno da Kinder 2008 (tanto divertito e distratto - ne avevo proprio bisogno, ma l’anno scorso era un’altra cosa) ho scoperto che su RAI 4 è in onda da una settimana Sports Night, serie del 2000 scritta dal grande Aron Sorkin. RAI 4 si registra da Vcast (www.vcast.it), ma ho tre problemi:
1: recuperare le prime 8 puntate
2: recuperare quelle che verranno trasmesse tra il 6 e il 16 agosto, quando, spero, di essere a Locarno per il festival (vcast cancella le registraziioni dopo tre giorni)
3: dove un trovare un palinsesto di RAI 4?